Siamo spiacenti, ma questa discussione è appena stata chiusa.
Io stesso non lo so e voi ?
Carissimo...ieri avevo già risposto alla Tua domanda ...ma non essendo molto pratico.......non è partita.....In ogni caso spero che questa volta possa essere pubblicata...e pertanto Volevo dirti solo due cose...Innanzitutto i Critici d'arte veri, seri e professionali...senza offesa per gli altri che comunque hanno ed evidenziano i loro limiti.. come ognuno di noi...che peraltro non ho mai dovuto pagare.....per me sono stati di grande aiuto (Non tutti)...per capire meglio me stesso, diciamo che mi hanno ben delineato quel che faccio... e lo verificato e maggiormente sviluppato grazie a Loro.....facendo a volte riferimento a Scultori di fama mondiale con H.ARP, VIANI, MOORE etc....forse esagerando...ma non credo più di tanto se le mie cose somigliano a questi grandi..è stata solo casualità...perchè neanche li conoscevo....o meglio non avevo visto le loro opere prima di iniziare.......Sono stato sempre un tantino attento a non farmi condizionare dai lavori di altri.......e poi un'altra cosa volevo dirti.............Il Critico d'arte secondo il mio punto di vista.... pecca solo e solamente nel termine in cui viene definito......CRITICO.....questo termine crea a volte molta antipatia.........perchè in genere si confonde con le critiche a volte negative...che qualcuno ci rivolge....e non solo a riguardo dell'arte..ma in genere.... " La critica " ..... che porta a far pensare il termine col quale è " tacciato " l'Esperto d'arte...crea confusione.....Infatti......Quando mai il CRITICO d'ARTE...mette in discussione ciò che fai....è molto difficile che questo accada...piuttosto Egli si limita a sottolineare ciò che vede, che sente o percepisce......e con la sua conoscenza della Storia dell'arte delinea la Tua posizione..La corrente....i riferimenti....il carattere...e via discorrendo....perciò....abbi fiducia in Loro...che ne sanno senz'altro più di noi...stanne certo ok ? Fidati......almeno di quelli veramente preparati.....! Grazie per l'opportunità che mi hai dato per parlarne..!Io stesso non lo so e voi ?
enrico said:Carissimo...ieri avevo già risposto alla Tua domanda ...ma non essendo molto pratico.......non è partita.....In ogni caso spero che questa volta possa essere pubblicata...e pertanto Volevo dirti solo due cose...Innanzitutto i Critici d'arte veri, seri e professionali...senza offesa per gli altri che comunque hanno ed evidenziano i loro limiti.. come ognuno di noi...che peraltro non ho mai dovuto pagare.....per me sono stati di grande aiuto (Non tutti)...per capire meglio me stesso, diciamo che mi hanno ben delineato quel che faccio... e l'ho verificato... e maggiormente sviluppato grazie a Loro.....facendo a volte riferimento a Scultori di fama mondiale con H.ARP, VIANI, MOORE per quanto concerne le mie sculture informali....forse esagerando...ma non credo ..... se le mie cose somigliano a lavori di questi grandi..è stata solo casualità...perchè neanche li conoscevo....o meglio non avevo visto le loro opere prima di iniziare.......Sono stato anche un tantino attento a non farmi condizionare dai lavori di altri.......e poi un'altra cosa volevo dirti.............Il Critico d'arte secondo il mio punto di vista.... pecca solo e solamente nel termine in cui viene definito......CRITICO.....questo termine crea a volte molta antipatia....viene frainteso...inteso come tuo padre o tua madre che hanno qualcosa da correggerti...perchè in genere si confonde con le critiche a volte negative...che qualcuno ci rivolge....e non solo a riguardo dell'arte.....ma in genere......non è così..... " La critica " che ci fa il Critico non è una imposizione di fare diversamente da quello che fai.....anzi .....Infatti......Quando mai il CRITICO d'ARTE...mette in discussione ciò che fai....è molto difficile ....e dev'essere fuori dal mondo........che questo accada...piuttosto Egli si limita a sottolineare ciò che vede, che sente o percepisce......e con la sua conoscenza della Storia dell'arte e del genere umano......delinea per grossissime linee la Tua posizione..La corrente....i riferimenti....il carattere...i cromatismo..il segno...e via discorrendo....perciò....abbi fiducia in Loro...che ne sanno senz'altro più di noi...stanne certo ok ? Fidati......almeno di quelli veramente preparati.....! Grazie per l'opportunità che mi hai dato per parlarne..!Io stesso non lo so e voi ?
Ciao alla prossima - Mario Enrico d'Ippolito - medarts
Il la vopro che ho scelto di fare è il critico d'arte e il curatore e questo dopo tanti anni da artista e da creativo.
1) i critici d'arte non servono, possono essere utili alla comprensione delle opere non degli artisti.
2) la critica è un messaggio a cogliere le peculiarità dell'opera e non può essere di convincimento per chi ascolta perché le opere parlano sempre da sole.
3) se la passione aiuta a sensibilizzare verso una comprensione dell'arte, il critico diventa la chiave di lettura dei linguaggi e le sperimentazioni.
4) il critico diventa protagonista quando è artista egli stesso nell'individuare una formula per l'artista curato, tanto da fondersi in sinergia concettuale e materiale con l'artista stesso e consentirgli di perseguire un obiettivo.
5) se ne può fare tranquillamente a meno se il protagonismo porta alle citazioni e ai confronti con artisti storicizzati, perché ogni artista è attuale e al contempo parte di una memoria collettiva, dove le contaminazioni sono l'unica cifra di contemporaneità ed è talmente ovvio il trovare delle similitudini che non trovarle significa dover interpretare e non tutti sono capaci.
6) se il critico riesce a coinvolgere nell'appropriazione di un proprio percorso artistico, l'artista ne guadagna in una nuova visione del proprio operare.
7) per chi pensa che i critici si dividano in categorie figlie del sistema, non mi trovano d'accordo - o sono bravi o no.
8) continuerò a farlo con passione e facendolo per lavoro, pretenderò il giusto riconoscimento della capacità; ovviamente potrò sempre dedicarmi a quegli artisti bravi e non conosciuti che seppur senza compenso avranno sempre la mia attenzione.
Io mi riferivo chiaramente ai critici d'arte "veri".
Difatti io, pur provenendo da studi umanistici e dopo aver scritto per anni di arte ed artisti in riviste e quotidani (anche nazionali), non mi sono mai definito tale.
I critici veri li cerco e li pago. Ma sono realmente dei professionisti e ti aprono tutte le porte...
gianni nappa said:Il la vopro che ho scelto di fare è il critico d'arte e il curatore e questo dopo tanti anni da artista e da creativo.
1) i critici d'arte non servono, possono essere utili alla comprensione delle opere non degli artisti.
2) la critica è un messaggio a cogliere le peculiarità dell'opera e non può essere di convincimento per chi ascolta perché le opere parlano sempre da sole.
3) se la passione aiuta a sensibilizzare verso una comprensione dell'arte, il critico diventa la chiave di lettura dei linguaggi e le sperimentazioni.
4) il critico diventa protagonista quando è artista egli stesso nell'individuare una formula per l'artista curato, tanto da fondersi in sinergia concettuale e materiale con l'artista stesso e consentirgli di perseguire un obiettivo.
5) se ne può fare tranquillamente a meno se il protagonismo porta alle citazioni e ai confronti con artisti storicizzati, perché ogni artista è attuale e al contempo parte di una memoria collettiva, dove le contaminazioni sono l'unica cifra di contemporaneità ed è talmente ovvio il trovare delle similitudini che non trovarle significa dover interpretare e non tutti sono capaci.
6) se il critico riesce a coinvolgere nell'appropriazione di un proprio percorso artistico, l'artista ne guadagna in una nuova visione del proprio operare.
7) per chi pensa che i critici si dividano in categorie figlie del sistema, non mi trovano d'accordo - o sono bravi o no.
8) continuerò a farlo con passione e facendolo per lavoro, pretenderò il giusto riconoscimento della capacità; ovviamente potrò sempre dedicarmi a quegli artisti bravi e non conosciuti che seppur senza compenso avranno sempre la mia attenzione.
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18 Aprile 2009 presso 17:30 a 10 Maggio 2011 presso 19:00 – Fonderia delle Arti
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