Biennale Arte
Linee generali della 53. Esposizione Internazionale d’Arte
La 53. Esposizione Internazionale d’Arte si svolgerà dal 7 giugno al 22 novembre 2009 (vernice: 4-5-6 giugno 2009). Il Direttore Daniel Birnbaum ha indicato le linee generali della prossima Esposizione, e ne ha indicato il titolo: Fare Mondi // Making Worlds // Bantin Duniyan // 制造世界 // Weltenmachen // Construire des Mondes // Fazer Mundos… Birnbaum ha sottolineato come la mostra non sarà divisa in sezioni, ma sarà un’unica esposizione, e ha segnalato in particolare 3 aspetti: la vicinanza ai processi di produzione, il rapporto fra alcuni artisti chiave e le generazioni successive, un’esplorazione del disegno e della pittura.

Biennale Arte 53. Esposizione Internazionale d’Arte Linee generali della 53. Esposizione Internazionale d’Arte
Il Presidente della Biennale di Venezia, Paolo Baratta, accompagnato dal Direttore della 53. Esposizione Internazionale d’Arte, Daniel Birnbaum, ha incontrato oggi a Venezia, a Palazzo Querini Dubois, i rappresentanti dei Paesi partecipanti alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte, che si svolgerà dal 7 giugno al 22 novembre 2009 ai Giardini e all’Arsenale (vernice 4, 5 e 6 giugno), nonché in vari luoghi di Venezia.
Il Presidente Baratta ha riservato un saluto particolare ai Paesi presenti per la prima volta: Andorra, Emirati Arabi Uniti, Gabon, Montenegro, Pakistan, Principato di Monaco; e a quei Paesi che ritornano quest’anno all’Esposizione: Iran, Marocco, Nuova Zelanda e San Marino. Anche per questa edizione si prevedono selezionati eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con l’Esposizione. Il catalogo sarà edito da Marsilio. Il Direttore Daniel Birnbaum sta lavorando alla 53. Esposizione Internazionale d’Arte con l’aiuto di un gruppo internazionale di esperti: Jochen Volz (organizzatore artistico), Savita Apte, Tom Eccles, Hu Fang, Maria Finders (corrispondenti).
Invitando Daniel Birnbaum a indicare quali siano gli indirizzi della sua mostra, il Presidente Baratta ha ricordato che a fianco della mostra internazionale ci sarà il Padiglione Italiano curato dalla PARC - Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – per il quale i curatori sono Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice.
A seguire, il Direttore della 53. Esposizione Internazionale d’Arte, Daniel Birnbaum, ha illustrato ai Paesi i punti salienti della sua mostra, e ne ha indicato il titolo: Fare Mondi // Making Worlds // Bantin Duniyan // 制造世界 // Weltenmachen // Construire des Mondes // Fazer Mundos…
Birnbaum ha sottolineato come la mostra non sarà divisa in sezioni, ma sarà un’unica esposizione, costituita dall’intrecciarsi di alcuni temi, e ha segnalato in particolare 3 aspetti:
· la vicinanza ai processi di produzione, che “sarà evidente in una mostra che si colloca più accanto ai luoghi della creazione e della formazione (lo studio, il laboratorio), che alla tradizionale mostra museale, tesa a far risaltare solo il lavoro finito. Alcune delle opere – ha dichiarato Birnbaum – rappresenteranno mondi nel loro farsi. Un’opera d’arte è più di un oggetto, più di una merce. Rappresenta una visione del mondo, e se presa seriamente può essere vista come una maniera per fare mondi”
· il rapporto fra alcuni artisti chiave e le generazioni successive: “Un certo numero di punti di riferimento storici saranno alla base della mostra. Queste radici artistiche sono ancora attive, produttive. Danno energia ai rami dell’albero dell’arte e anche a quello che emerge oggi, ai ‘germogli’. Vorrei esplorare le linee di ispirazione che coinvolgono diverse generazioni e illustrare sia le radici, sia i rami che crescono verso un futuro non ancora definito“.
· un’esplorazione del disegno e della pittura, rispetto allo sviluppo recente e alla presenza nelle Biennali di molti video e installazioni: “L’enfasi sul processo creativo e sulle cose nel loro farsi non escluderà opere realizzate nelle forme artistiche classiche”.