ARTISTI DIMENTICATI
Caro Politi,
secondo il tuo parere, oggi, in questa frenetica evoluzione-rivoluzione dell’Arte Contemporanea, è possibile che ci sia qualche artista poco conosciuto, che possa sfuggire ai “setacci” dei critici o degli addetti ai lavori?
Grazie
Bruno Elisei
GALLERISTI, CRITICI E CURATORI STANNO CERCANDO ARTISTI:
UNO POTRESTI ESSERE TU
Caro Elisei,
tutto è possibile anche se improbabile. Con la ricerca meticolosa di artisti, da parte di galleristi e critici (e anche da parte nostra, cioè di Flash Art), credo che le possibilità
di lasciare per strada qualcuno si siano molto assottigliate. Anche se, ne sono certo,
in qualche parte di Italia o del mondo, qualche gallerista o critico o curatore sta cercando un artista; il quale artista è invece alla ricerca (talvolta disperata) di un gallerista, un critico o curatore: ma spesso questi soggetti non si incontreranno mai.
E se questo artista fossi tu?
Alla mia Biennale di Praga, non proprio dietro l’angolo, arrivano sempre decine e decine di galleristi da tutta Europa, in cerca di artisti con cui collaborare. E a ogni edizione decine e decine di artisti vengono contattati da gallerie. Questo significa che la ricerca di “nuovi talenti” è sempre attuale. Un po’ come le squadre di calcio che setacciano le
periferie del mondo (forse con maggiore meticolosità, professionalità e disponibilità) alla ricerca di nuovissimi calciatori.
NESSUN VERO ARTISTA PAGA PER ESPORRE
Caro Michele,
tanti, tantissimi (tutti?) artisti credono in se stessi e nel loro lavoro. Io in oltre quaranta
anni di lavoro dentro il sistema dell’arte ho conosciuto o incontrato migliaia e migliaia di
artisti: tutti convinti di essere bravissimi, originali, migliori di Enzo Cucchi, Sandro Chia, Nicola De Maria, Gino De Dominicis, Pietro Roccasalva, Maurizio Cattelan, Jeff Koons ecc. Molto spesso si tratta di illusi o esaltati. Facile trovarne tra gli artisti. Purtroppo sono gli altri che debbono giudicare la tua bravura, non solo tu.
Amico mio, nessun artista bravo ha mai pagato per poter esporre. In qualche caso, nel passato, dopo una mostra personale, si lasciava un’opera alla galleria. Ma ora anche questa consuetudine (per fortuna) è scomparsa. Come contatta gli artisti Flash Art? Beh, noi abbiamo gli occhi per vedere. Nelle fiere, nelle mostre personali, nelle decine e decine di studio visits dei nostri collaboratori, che poi hanno il compito di segnalarci gli artisti più interessanti. Ma mai, dico mai, che un artista abbia (purtroppo!!!!) pagato per essere pubblicato su Flash Art. Ti confesso che sarei molto felice se Jeff Koons, Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Maurizio Cattelan o Francesco Vezzoli ci pagassero per essere pubblicati. Invece talvolta accade che siamo noi (in qualche modo) a dover pagare per poterli pubblicare. Quelli disposti a pagare, ahimè, sono (quasi) sempre dei dilettanti impresentabili.
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