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85 finalisti creativi su ambiente e futuro. PIU' QUALITA' E TECNICHE REALIZZATIVE





85 finalisti creativi su ambiente e futuro. Più qualità e tecniche realizzative Roma, 16 ottobre 2009 – Sono 85 le opere finaliste del Premio Terna 02, tra gli oltre 3.500 partecipanti. Una moltitudine creativa che rappresenta la punta di diamante della fantasia sul tema dell’ambiente e del futuro. Al fianco dei 45 maestri della categoria Terawatt che hanno partecipato a questa seconda edizione, hanno superato la selezione 30 opere scelte tra quelle degli artisti under 35 (Gigawatt), 30 tra quelle degli over 35 (Megawatt) e 25 tra quanti hanno concorso nella nuova categoria Connectivity, dedicata agli artisti che operano stabilmente a New York City.

Le opere finaliste saranno pubblicate nel catalogo bilingue del Premio Terna 02 e saranno valutate dalla Giuria che decreterà tre vincitori per le categorie Megawatt, Gigawatt e Connectivity, oltre al vincitore unico per la categoria Terawatt. Anche il Comitato Galleristi esprimerà due preferenze tra i selezionati.
Tra le opere molte fotografie, ma anche pittura, light box, still video e nuove tecniche di realizzazione pittorica.

Dal punto di vista geografico, il Lazio con 15 finalisti su 60, pari al 23% del totale, si piazza in testa alla classifica delle regioni con maggior numero di artisti selezionati, seguita dalla Lombardia con 9 e dalla Toscana con 7. Buon risultato anche per l’Emilia Romagna e la Campania che concorrono con 4 finalisti ciascuna. Rappresentate anche Sardegna, Marche, Abruzzo, Puglia, Piemonte, Trentino e Umbria.

Tra i finalisti, sono 55 gli artisti che hanno partecipato al Premio per la prima volta, mentre 30 avevano concorso con un’opera anche all’edizione 2008.
“Gli artisti arrivati in finale sono lo specchio fedele del presente artistico, di quello che accade nella realtà quotidiana delle gallerie e dei musei. Il profilo qualitativo dei finalisti, nella media, è stato sinonimo di buone capacità nella costruzione tecnico-formale e concettuale del lavoro. Da rilevare, la grande aderenza al tema, indicativa del fatto che i partecipanti hanno capito il senso del Premio”, concordano i curatori Gianluca Marziani e Cristiana Collu. Il 22 ottobre, la Giuria, presieduta da Flavio Cattaneo e Luigi Roth, Amministratore Delegato e Presidente di Terna, e composta dai curatori Gianluca Marziani e Cristiana Collu, da Massimiliano Fuksas, Matthew Higgs, Luigi Ontani, Giuseppe Piccioni, Marco Senaldi, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vicente Todolì, si riunirà per decretare i vincitori.

Anche il Comitato dei Galleristi valuterà i finalisti scegliendo due opere tra i Megawatt e i Gigawatt. Il Comitato è composto da Francesco Cascino, Paolo Curti, Galleria Curti e Gambuzzi (Milano), Alberto Peola, Galleria Alberto Peola (Torino), Hélène De Franchis, Galleria Studio La Città (Verona), Laura Trisorio, Galleria Trisorio (Napoli), Marina Covi Celli, Galleria Oredaria (Roma).

Fino alle ore 18.00 del 20 ottobre, anche il pubblico potrà votare il proprio artista preferito tra gli oltre 3.500 iscritti attraverso www.premioterna.com e concorrere all’assegnazione del premio online. Con oltre 80mila voti già espressi sul web, la rete si conferma uno dei grandi protagonisti del Premio Terna 02.

I FINALISTI

Significativa la partecipazione dei Terawatt: 45 maestri dell’arte contemporanea, Claudio Abate, Roberto Baldazzini, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasucci, Andrea Branzi, Brigataes, Giacomo Costa, Mario Cresci, Michele De Lucchi, Alberto Di Fabio, Chiara Dynys, Pablo Echaurren, Flavio Favelli, Marco Ferreri, Giosetta Fioroni, Franco Fontana, Stefania Galegati Shines, Daniele Galliano, Alberto Garutti, Paolo Gioli, Giulio Iacchetti, Armin Linke, Renato Mambor, Gino Marotta, Masbedo, Luciana Matalon, Davide Nido, Fabio Novembre, Adrian Paci, Luca Pancrazzi, Luca Maria Patella, Dino Pedriali, Gaetano Pesce, Pino Pinelli, Cristiano Pintaldi, Alfredo Pirri, Paola Pivi, Andrea Sala, Studio Azzurro, Adrian Tranquilli, Paolo Ulian, Cesare Viel, G. Massimo Vitali.

Categoria Megawatt, over 35: Andrea Aquilanti, Elena Arzuffi, Emanuele Becheri, Giuseppe Bernabei, Davide Bertocchi, Sergio Bonino, Antonello Bulgini, Stefano Cagol, Giusy Calia, David Casini, Stefano Cerio, Alessandro Cidda, Enrico Corte, Arnold Mario Dall’O, Giancarlo Dell'Antonia, Ciriaca+Erre, Mauro Folci, Anna Fusco, Marina Gasparini, Lucia Lamberti, Lorenza Lucchi Basili, Raffaela Mariniello, Paolo Meoni, Matteo Montani, Marco Neri, Gianni Nieddu, Simone Racheli, Edoardo Romagnoli, Andrea Silicati, Marcella Vanzo.

Categoria Gigawatt, under 35: Sara Renzetti e Antonello Serra, Simone Bergantini, Gabriele Bonato, Stefano Canto, Fabrizio Carotti, Raffaella Crispino, Gilberto De Berardis, Roberto De Paolis, Valentina Dé Mathà, Sabine Delafon, Giulio Delvè, Sandro Di Camillo, Tamara Ferioli, Oliviero Fermariello, Michele Giangrande, J&PEG (Antonio Managò e Simone Zecubi), Marco Lampis, Matteo Tommaso Petri e Luciano Paselli, Marianna Masciolini, Piero Mezzabotta, Andrea Nacciarriti, Barbara Nati, Cristiana Palandri, Massimiliano Pelletti, Manuel Perna, Gianni Politi, Matteo Sanna, Laura Santamaria, Alia Scalvini, Alessandro Scarabello.

Categoria Connectivity New York: Jonas Bal Äianas, Davide Balliano,Andrea Bianconi, Amanda Church, Jonathan Feldschuh, Pamela Giaroli, Maeen Hasan, Javier Infantes, Shuyuan Kao, Derek Larson , Lily & Honglei Li, Caitlin Masley, Dato Mio, Matteo Norzi, Patrizia Novello, Luca Pizzaroni, Naomi Reis, Giada Ripa, Francesco Simeti,Todd Stone, Josh Tonsfeldt, Shen Wei, Priska Wenger, Suhee Wooh, Ted Zourntos.

fonte www.premioterna.it
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Roma, 23 ottobre 2009 - La Giuria del Premio Terna 02 per l’Arte Contemporanea presieduta da Luigi Roth e da Flavio Cattaneo, Presidente e Amministratore Delegato di Terna, e composta dai curatori del Premio Gianluca Marziani e Cristiana Collu, da Massimiliano Fuksas, Matthew Higgs, Giuseppe Piccioni, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Vicente Todolì e Luigi Ontani, ha decretato, tra i finalisti degli oltre 3.500 partecipanti, le opere vincitrici delle categorie Terawatt, Gigawatt, Megawatt e Connectivity.

Il primo classificato tra i 45 partecipanti nella categoria Terawatt, dedicata agli artisti già affermati, è Alberto Garutti, di Milano, con l’opera “Temporali”.

Il primo classificato tra gli oltre 1.300 artisti partecipanti nella categoria Gigawatt, dedicata agli artisti under 35, è Simone Bergantini , 32 anni di Torino, con l’opera “Work n. 77”.

Il primo classificato tra gli oltre 2.000 artisti partecipanti nella categoria Megawatt, dedicata agli artisti over 35, è Stefano Cagol, 40 anni di Revò (TN) con l’opera “Dissoluzione di luce“.

Il primo classificato tra i 100 partecipanti nella categoria Connectivity New York, novità di questa edizione e dedicata agli artisti di ogni nazionalità che operano stabilmente a New York City, è Francesco Simeti con l’opera “Esercizio #2”.

La Giuria ha inoltre conferito una menzione speciale a Dino Prediali, con l’opera “Miraggio”, come riconoscimento sia per qualità dell’opera, sia per il valore di una carriera coerente e rigorosa.

I secondi e terzi classificati sono: per la Categoria Gigawatt, Stefano Canto (Roma) con l’opera “Tao” e Alia Scalvini (Desenzano sul Garda-BS), con l’opera “Crossing the field”; per la categoria Megawatt, Andrea Aquilanti (Roma), con l’opera “Acqua” e Emanuele Becheri (Prato), con l’opera “Temporale”; per la categoria Connectivity: Isola and Norzi, con l’opera “Isolanorzi – fall” e Maeen Hasan, con l’opera “Landscape#1”.

Il Comitato dei Galleristi, altra novità di questa edizione del Premio Terna, composto da Marina Covi Celli, della Galleria Oredaria arti contemporanee (Roma), Paolo Curti, Galleria Curti e Gambuzzi (Milano), Alberto Peola, Galleria Alberto Peola (Torino), Hélène de Franchis, Studio La Città (Verona), Laura Trisorio, della Galleria Studio Trisorio (Napoli) e coordinato dall’Art Consultant Francesco Cascino, ha assegnato due riconoscimenti speciali a Mauro Folci, 50 anni di L’Aquila, per l’opera “Noia” per la categoria Gigawatt e a Giulio Delvè, 26 anni di Napoli, per l’opera “Brainstorm” per la categoria Megawatt.

Tutte le opere iscritte al concorso, oltre 3.500, hanno partecipato inoltre al Premio Online. La votazione del pubblico sul sito www.premioterna.it, ha decretato vincitore, con 1940 voti, Michele Manzini, 42 anni di Verona con l’opera “Untitled (#87)”, che si aggiudica un premio acquisto del valore di 4.000 euro. Dal 10 al 20 ottobre, il periodo della votazione online, il sito del Premio Terna ha registrato 75mila voti e realizzato l’afflusso record di un milione e mezzo di pagine visitate, il numero più alto di pagine mai registrato per un premio di arte contemporanea.

Al vincitore della categoria Terawatt vanno 100mila euro, 30mila euro destinati all’artista e 70mila euro per un’iniziativa sociale in ambito culturale e artistico, da definirsi in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in base al protocollo d’intesa triennale tra quest’ultimo e Terna finalizzato alla promozione dell’arte contemporanea in Italia.

I vincitori delle categorie Megawatt e Gigawatt si aggiudicano un Artist Residency Program di quattro mesi presso l'International Studio & Curatorial Program (ISCP) di New York. Il vincitore della categoria Connectivity sarà premiato con tre mesi di residenza presso l’American Academy in Rome. I secondi e terzi delle tre categorie si aggiudicano premi acquisto rispettivamente del valore di 4.000 e 3.000 euro.

“La qualità delle opere, la grandissima partecipazione del pubblico e la competenza della giuria testimoniano il successo del Premio Terna ma soprattutto segnano la vittoria degli artisti e della loro creatività su temi rilevanti come l’ambiente e il futuro e l’energia. Ai vincitori e a tutti i partecipanti vanno i nostri complimenti e ringraziamenti. Il Premio Terna – ha dichiarato Flavio Cattaneo a conclusione della votazione – conferma con questa seconda edizione la volontà di essere un progetto integrato per la valorizzazione dell’arte.

Un grazie particolare va ai giurati, ai galleristi, alle Istituzioni e agli esperti che hanno sostenuto e permesso la realizzazione del Premio Terna”. “Il risultato, di questa seconda edizione da una parte conferma le nostre aspettative, dall’altra aggiunge qualcosa che non ci aspettavamo: le opere iscritte hanno superato in quantità e qualità quelle della scorsa edizione, nonostante il tema proposto quest’anno fosse più complesso del precedente. Nel decretare i vincitori abbiamo tenuto conto soprattutto dell’eterogeneità linguistica, dell’eclettismo e della libertà espressiva degli artisti. Il profilo qualitativo di questi ultimi, in media, è stato sinonimo di buone capacità nella costruzione tecnico – formale e concettuale del lavoro. Il Premio Terna conferma con questa seconda edizione la volontà di essere una piattaforma per la valorizzazione dell’arte”, hanno commentato i curatori del Premio Cristiana Collu e Gianluca Marziani.



fonte :www.premioterna.com

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Risposte a questa discussione

Partiamo dal presupposto che il concorso Terna in quanto tale è solo un modo per farsi conoscere ai più anche se in fin dei conti si finisce sempre nel marasma delle opere proposte.
Ogni anno il premio Terna crea una aspettativa nei giovani artisti che provano ad emergere artisticamente, e poi come vediamo tutti alla fine ci rendiamo conto che è il solito pseudo concorso dove a vincere sono i soliti artefici insulsi che l'arte di oggi pensa di proporre. Negli ultimi anni quasi sempre ci rendiamo conto che il mondo dell'arte è finito nel buco nero del budget economico che ogni artista si può permettere di mettere sul tavolo. Allora vedremo che chi ha la possibilità di pagare migliaia di euro per un critico o per esporre in gallerie d'arte (alcune volte improvvisate) finisce per sborsare molti soldi per sentirsi chiamare maestro o per per sentire giudizi di pseudo critici che ti prendono in giro sulla tua arte dando critiche e giudizi entusiastici (tanto basta pagare).
Ma questo scadimento artistico legato all'opera in se finisce per depauperare l'arte stessa con opere orrende definite concettuali ma che di artistico hanno ben poco o istallazioni messe a caso tanto per dargli la definizione di opera.
No questa non è arte è arteficio, e come tale non la si può inserire nelle opere che rimarranno in eredità al mondo.
Tornando al premio Terna ho visto molte opere pittoriche davvero belle sia nella composizione che nella tecnica pittorica per non parlare della cosa che rende un dipinto unico : LA LUCE , che per altro è in relazione al premio stesso.
Vado a vedere le opere vincitrici e non ne trovo una che mi dia emozioni, una che avrebbe la dignità di potere stare appesa in un angolo di casa, e mi chiedo chi pagherebbe il biglietto di un museo per vedere simili artefici che non hanno nulla di artistico ?? Quando a due passi magari c'è una mostra su Caravaggio, o gli Impressionisti o Macchiaioli etc..etc..
L'arte è finita in una tomba come i valori della società nella quale viviamo, vince quasi sempre l'effimero e le emozioni non hanno più valore, il calore e la luce artistica è solo un vago ricordo di cosa era prima l'arte, si accomuna tutto, l'arte pittorica finisce nel calderone di quella creata al computer o a quella concettuale dove trovi spazzolini del water incollate sulla tela con spruzzi di colore messi a caso, o come nel caso terna, una scopa lasciata in un angolo o barattoli vuoti messi a caso.....
Vai a vedere il premio terna e ti rendi conto che i premiati sono solo fotografie e artefici creati con il pc.....e mi chiedo ma un dipinto ?? Un solo dipinto ?? Non c'è ??? L'arte pittorica colei che ha dato il nome stesso a l'arte, colei che fa perdere il sonno ad ogni artista per creare la luce o un disegno proporzioniato che dia il senso ad un sentimento, ad una emozione, colei che ti fa perdere anche anni per migliorarsi, colei che non hai un pc per aggiustare un colore o disegnare (tanto basta fare copia e incolla e il gioco è fatto), colei che ...... non c'è più o se c'è non conta.
Io mi chiedo perchè accomunare tutti i pensieri artistici e non scindere la fotografia dalla pittura o quella creata dal pc ??
Io artisticamente non posso essere messo sullo stesso piano di chi crea artefici con il corel drow o programmi di designer creator.
Io mi chiedo un concorso legato al futuro dell'energia come può non tenere conto che il futuro dell'energia è il calore dell'uomo stesso, l'emozione dei sentimenti stessi perchè non è una lampadina o un generatore di corrente che crea energia, perchè se non c'è passione, sentimento e amore nelle cose che si fanno, anche la fonte energetica più intensa e potente non avrebbe energia.
Concorso scaduto in tutti i termini........

Andrea P.

Rispondi

Carissimi,
io ho dipinto per trenta anni, e credo di aver fatto cose interessanti, ma nessuno mi ha mai preso in considerazione, forse perchè, anzi, perchè non mi sono mai esposto ; miravo alla comunicazione non alla forma, e tutti invece guardavano la forma. Come se la Forma fosse arte e ciò che invece sta dietro, fosse solo un optional.
Oggi la pittura non mi dice più nulla , non la sento più capace di esprimere ciò che sento e ciò che voglio dire; per cui dal 2000, ho lasciato il pennello e iniziato a lavorare con il computer e il digitale. Mi sono sentito rinascere.
La fotogragia e il computer mi hanno risolto molti problemi (anche quelli dell'immediatezza, della simultaneità tra pensiero e sua immediata realizzazione, ecc..eccc..).
L'Arte, non è la tecnica che si utilizza, ma ciò che si riesce a comunicare (e questo da sempre la Storia dell'Arte ce lo ha insegnato). L'Arte non è fare un bel dipinto, ma è che cosa tu dipingi; e il che cosa tu dipingi è in stretta relazione al tempo in cui stai vivendo e al progetto di mondo che vuoi costruire. E l'artista è sempre legato al suo tempo (la Storia dell'Arte ce lo insegna), perchè è un Uomo del suo tempo, che vive le sue contraddizzioni e le sue aspirazioni, e il linguaggio che usa è il linguaggio del contemporaneo, perchè solo quello ha a disposizione per poter far meglio capire il suo messaggio.
Angelo

Rispondi

In risposta ad Angelo.
Credo che quello che tu dici sia una tua opinione personale e basta, la storia dell'arte è proprio il contrario di quello che tu dici...i veri messaggi vengono proprio dalla pittura.
Magno
Allegati:

Rispondi

Fino a ieri c'era solo la pittura, la scultura, la musica, la letteratura, il teatro e quindi l'artista si esprimeva con quei linguaggi.
Oggi ci sono: il cinema, la televisione, il computer, altre forme di materiali plastici,plexiglass, plastiche, colori sintetici; materiali che l'artista (sperimentatore da sempre) usa. E se non usa più la pittura ad olio, forse vuol dire che gli interessano di più altre forme di linguaggi . Il punto è, che non è la" forma" che fa l'artista, ma è quello che riesca a comunicare con quelle forme che usa, che fa l'artista.


Italo Turri Monzon ha detto:
In risposta ad Angelo.
Credo che quello che tu dici sia una tua opinione personale e basta, la storia dell'arte è proprio il contrario di quello che tu dici...i veri messaggi vengono proprio dalla pittura.
Magno

Rispondi

che non sanno dipingere................ma va bene lostesso.........l'idea è quella che conta

expo ha detto:
Sono stati selezionati 85 finalisti , guardando le 85 opere dei selezionati ho notato che l'80% o anzi il 90% sono tutti lavori digitale (fotografia digitale -fotografia tradizionale -computer grafia- video ecc..)

voi cosa ne pensate?

Rispondi

Ho letto molte critiche e reazioni al premio Terna 1-2.
Ho partecipato al Terna 1 ed sono stato letteralmente scippato del mio lavoro.
Essendo uno dei primi iscritti N.62 "Energia imbrigliata"cm 110x185 olio su tela me lo ritrovo copiato da un lavoro digitale in finale ed io escluso.
Conviene inviare il materiale ultimo giorno.
Visto l'importanza dei premi è quantomeno assurdo pensare di qualificarsi se non fai parte del gruppo.
Le gallerie d'arte purtroppo sono degli affittacamere chiedi quante vendite hanno fatto e che media di prezzi hanno venduto e troverai un numero negativo=0.
Pertanto i polli da spennare sono gli artisti o pseudo tali che pagano recensioni,critici,gallerie,cataloghi,vendite a qualche parente o amico personale o qualche regalo al politico di turno.
Questa è la realtà...purtroppo....mollateli tutti dipingete per voi stessi innanzi tutto ,fatevi pagare bene e non regalate il Vs lavoro.
Ho visto bei lavori che con il materiale ,tempo d'esecuzione,vengono venduti al costo di 4 ore di un semplice imbianchino.
Facciamo gli imbianchini guadagniamo di più.
Un vecchio artista di 69 anni e che dipinge da 50 anni........

Rispondi

Caro Andrea, condivido quanto hai detto e giro a te una lettera inviatami da un amico in quanto l'argomento è di quotidiano parlare:
"Caro Renato
E’ diverso tempo, ormai, che ho il piacere di apprezzare le tue opere pittoriche e di essere,
per tua gentilezza, reso partecipe della tua vita artistica, mi permetto quindi di esprimere
alcune riflessioni. Avendomi, tu , fatto conoscere i meccanismi dei “concorsi” e “mostre”
di pittura, devo notare che intorno agli autori esiste una certa quantità di persone che fanno
“business” (spero non tutte!). I modi per ottenere questo sono diversi come fare “concorsi
a tema”, voler a tutti costi catalogare un autore in una corrente pittorica piuttosto che in
un’altra, organizzare incontri televisivi a pagamento e via dicendo. Tutte queste operazioni
portano ben pochi vantaggi agli autori non inseriti in certi meccanismi e soprattutto limitano
la loro espressione artistica.
Il fine della pittura, ovvero dell’arte in genere, è quello di trasmettere emozioni nell’astante,
il voler classificare e rinchiudere in schemi prefissati un’opera, come costringere un artista
al tema deciso da altri, lede la libera espressione e impedisce che l’autore possa
esprimere quello che è parte di se e che vuole trasmettere agli altri. Nel mondo d’oggi ormai,
vige la legge del “business”, tutto si fa in funzione del guadagno, così vediamo autori che
dipingono o scrivono poesie “a tema” , pittori che si danno alla litografia per avere più copie
da vendere oppure ripetono maniacalmente soggetti che derivano da una idea iniziale
pur valida, che però perde così l’originalità, in ultimo si arriva a fare dipinti con il computer.
NO tutto questo è la fine dell’arte!
Io ho apprezzato la tua opera perché e scevra da tutto ciò che è scritto sopra, le tue opere
trasmettono emozioni forti, la tua, anzi, le tue anime si liberano in tutti i tuoi dipinti e chi
guarda ne esce gratificato e non può che amare ciò che osserva.
Antonio Bortolami


Andrea Palermo ha detto:
Partiamo dal presupposto che il concorso Terna in quanto tale è solo un modo per farsi conoscere ai più anche se in fin dei conti si finisce sempre nel marasma delle opere proposte.
Ogni anno il premio Terna crea una aspettativa nei giovani artisti che provano ad emergere artisticamente, e poi come vediamo tutti alla fine ci rendiamo conto che è il solito pseudo concorso dove a vincere sono i soliti artefici insulsi che l'arte di oggi pensa di proporre. Negli ultimi anni quasi sempre ci rendiamo conto che il mondo dell'arte è finito nel buco nero del budget economico che ogni artista si può permettere di mettere sul tavolo. Allora vedremo che chi ha la possibilità di pagare migliaia di euro per un critico o per esporre in gallerie d'arte (alcune volte improvvisate) finisce per sborsare molti soldi per sentirsi chiamare maestro o per per sentire giudizi di pseudo critici che ti prendono in giro sulla tua arte dando critiche e giudizi entusiastici (tanto basta pagare).
Ma questo scadimento artistico legato all'opera in se finisce per depauperare l'arte stessa con opere orrende definite concettuali ma che di artistico hanno ben poco o istallazioni messe a caso tanto per dargli la definizione di opera.
No questa non è arte è arteficio, e come tale non la si può inserire nelle opere che rimarranno in eredità al mondo.
Tornando al premio Terna ho visto molte opere pittoriche davvero belle sia nella composizione che nella tecnica pittorica per non parlare della cosa che rende un dipinto unico : LA LUCE , che per altro è in relazione al premio stesso.
Vado a vedere le opere vincitrici e non ne trovo una che mi dia emozioni, una che avrebbe la dignità di potere stare appesa in un angolo di casa, e mi chiedo chi pagherebbe il biglietto di un museo per vedere simili artefici che non hanno nulla di artistico ?? Quando a due passi magari c'è una mostra su Caravaggio, o gli Impressionisti o Macchiaioli etc..etc..
L'arte è finita in una tomba come i valori della società nella quale viviamo, vince quasi sempre l'effimero e le emozioni non hanno più valore, il calore e la luce artistica è solo un vago ricordo di cosa era prima l'arte, si accomuna tutto, l'arte pittorica finisce nel calderone di quella creata al computer o a quella concettuale dove trovi spazzolini del water incollate sulla tela con spruzzi di colore messi a caso, o come nel caso terna, una scopa lasciata in un angolo o barattoli vuoti messi a caso.....
Vai a vedere il premio terna e ti rendi conto che i premiati sono solo fotografie e artefici creati con il pc.....e mi chiedo ma un dipinto ?? Un solo dipinto ?? Non c'è ??? L'arte pittorica colei che ha dato il nome stesso a l'arte, colei che fa perdere il sonno ad ogni artista per creare la luce o un disegno proporzioniato che dia il senso ad un sentimento, ad una emozione, colei che ti fa perdere anche anni per migliorarsi, colei che non hai un pc per aggiustare un colore o disegnare (tanto basta fare copia e incolla e il gioco è fatto), colei che ...... non c'è più o se c'è non conta.
Io mi chiedo perchè accomunare tutti i pensieri artistici e non scindere la fotografia dalla pittura o quella creata dal pc ??
Io artisticamente non posso essere messo sullo stesso piano di chi crea artefici con il corel drow o programmi di designer creator.
Io mi chiedo un concorso legato al futuro dell'energia come può non tenere conto che il futuro dell'energia è il calore dell'uomo stesso, l'emozione dei sentimenti stessi perchè non è una lampadina o un generatore di corrente che crea energia, perchè se non c'è passione, sentimento e amore nelle cose che si fanno, anche la fonte energetica più intensa e potente non avrebbe energia.
Concorso scaduto in tutti i termini........

Andrea P.

Rispondi

Caro Andrea,
dopo aver letto il tuo durissimo commento sono andata a vedere con che opera hai partecipato al Terna.
Ti invito a riflettere sul tuo lavoro.
Un pò di modestia non guasta mai caro PITTORE.
E soprattutto ti dico, per me la pittura rimane il mezzo più difficile, profondo, complesso, interiore, sacro....ma ciò non mi priva della libertà di usare altri mezzi, anche digitali e sai perchè?
Perchè è un falso problema!
Se non hai trovato il tuo modo di disegnare, i tuoi punti di forza, la tua tecnica di concentrazione, il tuo SGUARDO particolare, se non hai nutrito il tuo immmaginario, se non hai mai iniziato a VEDERE la realtà che ti circonda ma continui a sfuggirle proponendo stereotipi vecchie logori, se on leggi e studi, se scappi dai problemi della pittura, che sono i problemi dell'Arte tutta....non farai di meglio con il più potente dei PC sul mercato.
La pittura è sempre propedeutica..insegna a vedere, il disegno è essenziale anche quando non sei un pittore, ma usi un altro mezzo.
Se affronti te stesso ogni giorno, ogni ora, se ti confronti con gli altri, ti esponi ai commenti e ne sai cavare il meglio..allora inizi a crescere.
Invece di far la guerra a un mezzo d'espressione potresti impiegare questa energia nel far i conti con i limiti della tua pittura odierna.
Inoltre....ti assicuro che c'è una speranza concreta di affermarsi nell'arte...farsi un culo della madonna! e lavorare tantissimo, e amare la fatica che fai! non ti arrendere, "non ti sedere" non credere che sia solo una questione di soldi...così ti nascondi, eviti di guardare in faccia il problema vero: LA QUALITA' DELLA TUA PITTURA



Renato Giordano ha detto:
Caro Andrea, condivido quanto hai detto e giro a te una lettera inviatami da un amico in quanto l'argomento è di quotidiano parlare:
"Caro Renato
E’ diverso tempo, ormai, che ho il piacere di apprezzare le tue opere pittoriche e di essere,
per tua gentilezza, reso partecipe della tua vita artistica, mi permetto quindi di esprimere
alcune riflessioni. Avendomi, tu , fatto conoscere i meccanismi dei “concorsi” e “mostre”
di pittura, devo notare che intorno agli autori esiste una certa quantità di persone che fanno
“business” (spero non tutte!). I modi per ottenere questo sono diversi come fare “concorsi
a tema”, voler a tutti costi catalogare un autore in una corrente pittorica piuttosto che in
un’altra, organizzare incontri televisivi a pagamento e via dicendo. Tutte queste operazioni
portano ben pochi vantaggi agli autori non inseriti in certi meccanismi e soprattutto limitano
la loro espressione artistica.
Il fine della pittura, ovvero dell’arte in genere, è quello di trasmettere emozioni nell’astante,
il voler classificare e rinchiudere in schemi prefissati un’opera, come costringere un artista
al tema deciso da altri, lede la libera espressione e impedisce che l’autore possa
esprimere quello che è parte di se e che vuole trasmettere agli altri. Nel mondo d’oggi ormai,
vige la legge del “business”, tutto si fa in funzione del guadagno, così vediamo autori che
dipingono o scrivono poesie “a tema” , pittori che si danno alla litografia per avere più copie
da vendere oppure ripetono maniacalmente soggetti che derivano da una idea iniziale
pur valida, che però perde così l’originalità, in ultimo si arriva a fare dipinti con il computer.
NO tutto questo è la fine dell’arte!
Io ho apprezzato la tua opera perché e scevra da tutto ciò che è scritto sopra, le tue opere
trasmettono emozioni forti, la tua, anzi, le tue anime si liberano in tutti i tuoi dipinti e chi
guarda ne esce gratificato e non può che amare ciò che osserva.
Antonio Bortolami


Andrea Palermo ha detto:
Partiamo dal presupposto che il concorso Terna in quanto tale è solo un modo per farsi conoscere ai più anche se in fin dei conti si finisce sempre nel marasma delle opere proposte.
Ogni anno il premio Terna crea una aspettativa nei giovani artisti che provano ad emergere artisticamente, e poi come vediamo tutti alla fine ci rendiamo conto che è il solito pseudo concorso dove a vincere sono i soliti artefici insulsi che l'arte di oggi pensa di proporre. Negli ultimi anni quasi sempre ci rendiamo conto che il mondo dell'arte è finito nel buco nero del budget economico che ogni artista si può permettere di mettere sul tavolo. Allora vedremo che chi ha la possibilità di pagare migliaia di euro per un critico o per esporre in gallerie d'arte (alcune volte improvvisate) finisce per sborsare molti soldi per sentirsi chiamare maestro o per per sentire giudizi di pseudo critici che ti prendono in giro sulla tua arte dando critiche e giudizi entusiastici (tanto basta pagare).
Ma questo scadimento artistico legato all'opera in se finisce per depauperare l'arte stessa con opere orrende definite concettuali ma che di artistico hanno ben poco o istallazioni messe a caso tanto per dargli la definizione di opera.
No questa non è arte è arteficio, e come tale non la si può inserire nelle opere che rimarranno in eredità al mondo.
Tornando al premio Terna ho visto molte opere pittoriche davvero belle sia nella composizione che nella tecnica pittorica per non parlare della cosa che rende un dipinto unico : LA LUCE , che per altro è in relazione al premio stesso.
Vado a vedere le opere vincitrici e non ne trovo una che mi dia emozioni, una che avrebbe la dignità di potere stare appesa in un angolo di casa, e mi chiedo chi pagherebbe il biglietto di un museo per vedere simili artefici che non hanno nulla di artistico ?? Quando a due passi magari c'è una mostra su Caravaggio, o gli Impressionisti o Macchiaioli etc..etc..
L'arte è finita in una tomba come i valori della società nella quale viviamo, vince quasi sempre l'effimero e le emozioni non hanno più valore, il calore e la luce artistica è solo un vago ricordo di cosa era prima l'arte, si accomuna tutto, l'arte pittorica finisce nel calderone di quella creata al computer o a quella concettuale dove trovi spazzolini del water incollate sulla tela con spruzzi di colore messi a caso, o come nel caso terna, una scopa lasciata in un angolo o barattoli vuoti messi a caso.....
Vai a vedere il premio terna e ti rendi conto che i premiati sono solo fotografie e artefici creati con il pc.....e mi chiedo ma un dipinto ?? Un solo dipinto ?? Non c'è ??? L'arte pittorica colei che ha dato il nome stesso a l'arte, colei che fa perdere il sonno ad ogni artista per creare la luce o un disegno proporzioniato che dia il senso ad un sentimento, ad una emozione, colei che ti fa perdere anche anni per migliorarsi, colei che non hai un pc per aggiustare un colore o disegnare (tanto basta fare copia e incolla e il gioco è fatto), colei che ...... non c'è più o se c'è non conta.
Io mi chiedo perchè accomunare tutti i pensieri artistici e non scindere la fotografia dalla pittura o quella creata dal pc ??
Io artisticamente non posso essere messo sullo stesso piano di chi crea artefici con il corel drow o programmi di designer creator.
Io mi chiedo un concorso legato al futuro dell'energia come può non tenere conto che il futuro dell'energia è il calore dell'uomo stesso, l'emozione dei sentimenti stessi perchè non è una lampadina o un generatore di corrente che crea energia, perchè se non c'è passione, sentimento e amore nelle cose che si fanno, anche la fonte energetica più intensa e potente non avrebbe energia.
Concorso scaduto in tutti i termini........

Andrea P.

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Salve a tutti.

Quando l'arte viene tradita, adulterata, forzata, manipolata ad altri fini che non la riguardano, c'è poco da fare, sia con o senza materiali e mezzi innovativi.

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