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La globalizzazione ha cambiato tutto il mondo, compresa la cultura. Qualche artista avrà molto probabilmente già creato un nuovo linguaggio ed una nuova poetica: una nuova pittura (intendo colori su una tela, non installazioni che non puoi portare nelle case).
C'è qualcuno che sa indicarmi se c'è, chi è e dove si trova? Oppure quali sono i pensieri dei pittori su qusto tema: vogliamo provocare una discussione?

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Risposte a questa discussione

La discussione è davvero interessante soprattutto perchè anche noi artisti ci chiediamo qual'è il linguaggio nuovo che stiamo cercando. La chiave per realizzare un quadro non credo sia la tecnica ma l'immagine stessa. L'immagine deve avvicinarsi, secondo me, al linguaggio delle immagini che ha il bambino prima di comninciare a parlare ma anche tutti noi nei nostri sogni. Spesso abbiamo visto rappresentazioni buffe del linguaggio onirico ma per me è fondamentale comprendere quello per "inventare" un linguaggio nuovo.Io cerco di ricreare il pensiero "non verbale" nelle immagini inconscie non oniriche, fatte solo di colori, di forme e di linea.
A volte mi sembra di avvicinarmici...altre no...in fondo mi considero una ricercatrice!!
Cinzia Tavoletta
http://immagininononiriche.blogspot.com
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salve a tutti, secondo mè un'artista deve soddisfare il suo bisogno primario, esprimere tramite una qualsiasi forma d'arte.... molte volte siamo talmente fissati a cercare di essere innovativi a stupire, che dimentichiamo la cosa piu importante.
Quando si è veramete bravi, e in quello che si fà c'è vera passione, allora tutto vien da sè....
L'arte è stata stravolta dalle tecnologie, non sono gli artisti che non riescono a dare stimoli o trasgredire o ad inventare, sono le ipertecnologie che ci preparano a tutto, "si.. perche oggi si può tutto !" la società è troppo presa da se stessa e non si stupisce più di nulla.
L'arte è fine a sè stessa?
saluti marzia nigito

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credo che la crisi dell'arte sia un pò studiata a taviolino...per poter spingere su pochi artisti dove il valore di un'opera diventa un bottino consistente per galleristi ecc.....e per chi ancora dipinge, sembra enseguire una chimera ormai tramontata...siamo stati inglobati e fagocitati dal mercato, siamo stati fregati!

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Esempi del mio nuovo spazio figurativo.
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La globalizzazione sta contribuendo pericolosamente all'accelerazione dell'aumento della temperatura sul nostro pianeta, trasformandoci tutti in corresponsabili, più o meno informati!
Se entro questo secolo non si frenerà l’elevazione del riscaldamento medio del globo a meno di 4°C, il mondo diventerà, sta già diventando, irriconoscibile: drastica scomparsa di quel che resta dell'attuale biodiversità, fine di città costiere, uniche e densamente popolate, come Venezia, isole, come Kiribati (Micronesia), per l’innalzamento del livello dei mari, crescita della desertificazione, perdita di fertilità della terra, aumento della scarsità d'acqua dolce, potenziamento dei fenomeni atmosferici e terrestri catastrofici, praticamente quel che resta dell'umanità dovrà migrare ai poli.
E' sufficiente o devo continuare?
Per evitare tutto questo bisognerebbe ridurre le nostre emissioni inquinanti nella fragile atmosfera del 70%, entro il 2015. Le stiamo, invece, aumentando ad un ritmo annuo del 3% (Paul Crutzen, Nobel per la chimica, “Antropocene”, IPCC 2007, Gabrielle Walker and Sir David King, “The Hot Topic”- 2008, Bloomsbury, ecc., ecc.) .
Qualcuno si chiede cosa centra tutto questo con l'arte?
Domando, ma un artista, potrebbe sopravvivere, lavorando in un simile ambiente infernale privo di biodiversità?
L'arte è il più sacro inno alla vita. L'arte è il massimo lascito che possiamo trasmettere ai figli. L’arte è crescita culturale umana.
Ogni attimo di vita prima di scoccare è un nuovo palpito che l'artista sa cogliere, fissare e porgere nel suo linguaggio forgiato dal contenuto della creazione.
Luigi Fiorin

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Luigi Fiorin ha detto:
La globalizzazione sta contribuendo pericolosamente all'accelerazione dell'aumento della temperatura sul nostro pianeta, trasformandoci tutti in corresponsabili, più o meno informati!
Se entro questo secolo non si frenerà l’elevazione del riscaldamento medio del globo a meno di 4°C, il mondo diventerà, sta già diventando, irriconoscibile: drastica scomparsa di quel che resta dell'attuale biodiversità, fine di città costiere, uniche e densamente popolate, come Venezia, isole, come Kiribati (Micronesia), per l’innalzamento del livello dei mari, crescita della desertificazione, perdita di fertilità della terra, aumento della scarsità d'acqua dolce, potenziamento dei fenomeni atmosferici e terrestri catastrofici, praticamente quel che resta dell'umanità dovrà migrare ai poli.
E' sufficiente o devo continuare?
Per evitare tutto questo bisognerebbe ridurre le nostre emissioni inquinanti nella fragile atmosfera del 70%, entro il 2015. Le stiamo, invece, aumentando ad un ritmo annuo del 3% (Paul Crutzen, Nobel per la chimica, “Antropocene”, IPCC 2007, Gabrielle Walker and Sir David King, “The Hot Topic”- 2008, Bloomsbury, ecc., ecc.) .
Qualcuno si chiede cosa centra tutto questo con l'arte?
Domando, ma un artista, potrebbe sopravvivere, lavorando in un simile ambiente infernale privo di biodiversità?
L'arte è il più sacro inno alla vita. L'arte è il massimo lascito che possiamo trasmettere ai figli. L’arte è crescita culturale umana.
Ogni attimo di vita prima di scoccare è un nuovo palpito che l'artista sa cogliere, fissare e porgere nel suo linguaggio forgiato dal contenuto della creazione.
Luigi Fiorin

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Non amo dibattere in maniera astratta il corso dell'arte contemporanea. Io so che le mode passano ma che i talenti e l'Arte,cioè il modo proprio di esprimere l'arte stessa, non passano, anzi fioriscono laddove si è fatta decadenza. Io sono un artista contemporaneo che non si nega all'esperienza delle installazioni anche se le considero un modo totale per esprimere un concetto. Lasciano il tempo che trovano perchè non sono applicabili alla realtà quotidiana, che di per se fa una grossa difficoltà ad accettare e far propria l'arte intesa in senso tradizionale. Case da nababbi ma prive di ogni forma reale d'arte. Però, anche l'installazione serve per creare effetto, caos, disordine; l'arte contemporanea se non usa metodi contemporanei è furi dal tempo,il suo. Quindi lasciamo che gli spazi siano riempiti della loro sostanza; le cornici le tele, igli ambienti le installazioni ecc,.L'importante è che nel marasma universale che soffoca e fa imputridire l'arte contemporanea vi sia una possibilità di lettura per chi fa arte per vocazione e chi la fa per passatempo; tutti e dico tutti hanno diritto ad esprimersi..........ma lasciamo che la storia giudichi i meritevoli dagli opportunisti. Non vi è scorciatoia, non esistono i giovani artisti....ma solo gli artisti che hanno perseguito per una vita intera il loro sogno obbiettivo: L'arte e basta! Il denaro, il successo e l'attenzione degli altri sono un altro problema che talvolta ha bisogno di Psicologo e non di tavolozza.
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Luigi Fiorin ha detto:
Luigi Fiorin ha detto:
La globalizzazione sta contribuendo pericolosamente all'accelerazione dell'aumento della temperatura sul nostro pianeta, trasformandoci tutti in corresponsabili, più o meno informati!
Se entro questo secolo non si frenerà l’elevazione del riscaldamento medio del globo a meno di 4°C, il mondo diventerà, sta già diventando, irriconoscibile: drastica scomparsa di quel che resta dell'attuale biodiversità, fine di città costiere, uniche e densamente popolate, come Venezia, isole, come Kiribati (Micronesia), per l’innalzamento del livello dei mari, crescita della desertificazione, perdita di fertilità della terra, aumento della scarsità d'acqua dolce, potenziamento dei fenomeni atmosferici e terrestri catastrofici, praticamente quel che resta dell'umanità dovrà migrare ai poli.
E' sufficiente o devo continuare?
Per evitare tutto questo bisognerebbe ridurre le nostre emissioni inquinanti nella fragile atmosfera del 70%, entro il 2015. Le stiamo, invece, aumentando ad un ritmo annuo del 3% (Paul Crutzen, Nobel per la chimica, “Antropocene”, IPCC 2007, Gabrielle Walker and Sir David King, “The Hot Topic”- 2008, Bloomsbury, ecc., ecc.) .
Qualcuno si chiede cosa centra tutto questo con l'arte?
Domando, ma un artista, potrebbe sopravvivere, lavorando in un simile ambiente infernale privo di biodiversità?
L'arte è il più sacro inno alla vita. L'arte è il massimo lascito che possiamo trasmettere ai figli. L’arte è crescita culturale umana.
Ogni attimo di vita prima di scoccare è un nuovo palpito che l'artista sa cogliere, fissare e porgere nel suo linguaggio forgiato dal contenuto della creazione.
Luigi Fiorin

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gabriele pavani ha detto:
Luigi Fiorin ha detto:
Luigi Fiorin ha detto:
La globalizzazione sta contribuendo pericolosamente all'accelerazione dell'aumento della temperatura sul nostro pianeta, trasformandoci tutti in corresponsabili, più o meno informati!
Se entro questo secolo non si frenerà l’elevazione del riscaldamento medio del globo a meno di 4°C, il mondo diventerà, sta già diventando, irriconoscibile: drastica scomparsa di quel che resta dell'attuale biodiversità, fine di città costiere, uniche e densamente popolate, come Venezia, isole, come Kiribati (Micronesia), per l’innalzamento del livello dei mari, crescita della desertificazione, perdita di fertilità della terra, aumento della scarsità d'acqua dolce, potenziamento dei fenomeni atmosferici e terrestri catastrofici, praticamente quel che resta dell'umanità dovrà migrare ai poli.
E' sufficiente o devo continuare?
Per evitare tutto questo bisognerebbe ridurre le nostre emissioni inquinanti nella fragile atmosfera del 70%, entro il 2015. Le stiamo, invece, aumentando ad un ritmo annuo del 3% (Paul Crutzen, Nobel per la chimica, “Antropocene”, IPCC 2007, Gabrielle Walker and Sir David King, “The Hot Topic”- 2008, Bloomsbury, ecc., ecc.) .
Qualcuno si chiede cosa centra tutto questo con l'arte?
Domando, ma un artista, potrebbe sopravvivere, lavorando in un simile ambiente infernale privo di biodiversità?
L'arte è il più sacro inno alla vita. L'arte è il massimo lascito che possiamo trasmettere ai figli. L’arte è crescita culturale umana.
Ogni attimo di vita prima di scoccare è un nuovo palpito che l'artista sa cogliere, fissare e porgere nel suo linguaggio forgiato dal contenuto della creazione.
Luigi Fiorin

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Gabriele, Io sono Javier AZURDIA, il mio sito web e' http://arteja.com, cosi vediamo di parlare su un discorso cosi serio, credo che almeno qui in latinoamerica sta risorgendo una specie di artigianato, cioe una maniera piu manuale di lavorare le cose, dove se sviluppa meglio il contatto con la materia e i propi sentimenti e idee, e credo che la poetica e una condizione tan umana che sara difficile poterne fare a a meno, un saluto affettuoso, Javier

Sono anche su questo sito.

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buona sera! vorrei parlarti della mia tecnica pittorica,
costruisco i telai personalmente, utilizzando la juta o il canniccio, sul quale ricreo un intonaco di malta, dipingo veri affreschi con calce fresca, la tecnica e' lunga e laboriosa ma mi ha dato la possibilità di creare veri affreschi che possono essere trasportati, ma la vera innovazione è l'introduzione della prospettiva...

alessandro figus

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Entro nel gruppo della globalizzazione perche' vivo fra i globalizzati in Olanda. Non ho mai fatto installazioni anche se in passato mi sarebbe piaciuto soprattutto perche'essendo io, una persona molto pratica mi sono chiesta a cosa servono.
I miei lavori sono dipinti a olio che seppur sia difficile vendere rimarranno per sempre come linguaggio d'espressione e di energia e non come una cosa fredda che nessuno nota.

Saluto tutti i partecipanti ringraziandovi per il contatto.
Sono su facebook

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