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The Arts, through its profound and universal language, becomes one of the most powerful tools for raising awareness and promoting change, both personal and social to a world more balanced and at peace.
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ALESSANDRO FIGUS ha aggiunto una discussione
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Giugno 3

Informazioni sul profilo

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http://www.dimensionearte.it/artista.php?codiceutente=1626&id_l...
Categoria
Pittore, Scultore, Grafico, Geometra, Progettista, Arredatore, Altro, Cantante, Poeta, Scrittore

LA MIA VOCAZIONE...

Salve,
sono l'artista Alessandro Figus e voglio parlarvi della mia "vocazione" sopita per le vicende della vita, si è venuta sempre più maturando in me sardo di nascita ma livornese e toscano di adozione, nutrita dalla visione continua delle opere, che fanno di Livorno "città di pittori" (e si allude pure alla passione popolare, che ha disseminato per ogni casa bozzetti e quadri).
E finalmente è esplosa ora con questa prima "personale" passione per l'arte con stile toscano:
non estranei al gran passo i consigli le sollecitazioni della pittrice sarda Ines Corona (che purtroppo oggi non è più tra noi) che per prima scopri il mio talento ed anche - perché non dirlo? - i dubbi degli amici e di estimatori.
Sono autodidatta, istintivo, emotivo.
Mi impressionano le bellezze della natura, che sento particolarmente dalla primavera all‘autunno, in armonia con il mio temperamento solare.
Non copio nessuno, ma chiedo dunque ispirazione al vero, con uno stile che rispetta i canoni "dell'Accademia Vinciana":
sono angoli di paesaggio, figure rinascimentali, di marina, rocce, effetti che più mi conquidono.
Sono uomo semplice, onesto, cordiale, do schiettezza alle mie opere; voglio soltanto, "decantare" quel che sente dentro:
ma so dare equilibrio di taglio, di piani, di profondità.
Con la mia arte, mi sento, dunque, felice.
Le mie opere hanno qualità per piacere:
per non essere derivata, pur nella visione tradizionalistica, dal troppo comune stanco filone labronico; per la sobrietà nel dettagliare; per l'accorta ricerca dei toni; per gli effetti, sovente raggiunti, di ariosità e di luce.
Non ho la pretesa di essere un esperto di arte o un profondo conoscitore delle tecniche che mi accingo ad utilizzare; mi limito ad essere un sincero appassionato che come i pittori di un tempo mestica i pigmenti dei colori, con il liquido utilizzato come legante:
colla, gomma, uovo ecc. con elementi naturali. do forma e vita alle mie statue, progetto, scrivo poesie e racconti, dando vita, forma e anima alle mie opere.
La mia arte infatti non è frutto di elucubrazioni intellettualistiche, di exploit tecnicistici o di pedisseque imitazioni di mode mal digerite; è lo spontaneo, personale lirico accostare la mia anima sensibile allo spettacolo della natura.
Natura che si rispecchia nei miei affreschi non oleograficamente ma, come sempre succede alla presenza di un artista, filtrata, fatta propria; assorbita pienamente e personalizzata.
Davanti ai miei lavori il colloquio Artista-Pubblico è facile e semplice, la fruizione istintiva, il compiacimento estetico ed emotivo sicuro.
Questa è la miglior garanzia del valore delle mie opere.
Non mi va con questo attribuita un’etichetta ingiustificata di istintivismo.
Il rifiuto della tecnica per la tecnica, del mestiere fine a sé stesso non vuol dire insipienza o carenza di linguaggio.
Raramente si vedono affreschi così "dipinti"; i miei pennelli accarezzano le superfici con velature insospettate per farsi, quando occorre, robusta sottolineatrice di un rimpasto materico che scolpisce ombre e luci, crea tridimensionalità dei piani.
Mi considero “Artista” con una coerenza, che non viene mai meno in tutto l'arco spazio-temporale della mia produzione.
Voler esaminare partitamente le mie opere presentate, formare graduatorie di merito, sarebbe farmi torto.
Sarebbe, infatti, sovrapporre al mio messaggio, sempre squillante e valido, la ricettività soggettiva individuale dell‘osservatore.
Chi ama la buona arte ha un preciso appuntamento con le mie opere presenti e future, certo di non ricevere mai delusioni ma solo incentivi e positive esperienze.
(Alessandro Figus)

INES CORONA ED ALESSANDRO FIGUS VELARDINIELLANI

iL sodalizio cenacolare di libero volontariato culturale ed artistico onlus gratuito,Acc.Velardiniello,su testimonianza della semasemiologa donna Teresa D'Amico e col patrocinio morale di N.H.Giuseppe Zolfino,col contributo dei valentissimi docenti Carmela Trimarchi con Giuseppe ed Antonio D'Amico,elevano a accademico h.c. di merito per segnalaziuone giustificante la motivazione sua nel parallelismo differenziale tra la terra sarda e quella toscana tipicamente livornese,di adozione-elezione,alfine da non disdegnare le sue origini della sardinia:lo elevano alò soglio dei sommi Olimpici alla pari della compianta Ines Corona,tangibili per il loro segno che detta l'alacre impegno al vate posteggiatore,prodrome cantastorie e antesignano ambulante museco nfra li maste:Vedlardiniello,cedsello del sec.XVI campano.E non a caso le sue opere quale vessillo accademico Vinciano,vogliono rinnovarsi per segno ed impegno pedissequo e perfezionato da definirsi maestro di strada proprio come fu il maestro storico 500esco della famigerata trilogia:Storia a stanze de'100 ann'arreto,Farcza de'li massari e lamiewnto e le licenziose Octave maravigliuose.Non a caso sembra che sul ns.figlio indimenticabile e grato di Ines Corona:Alessandro Figus,la sardegna sembra coniugarsi coll'acme lirico Livornese,a mò di caciucco proprio sposandosi con il sapore verace scugnizzesco vesuviano-partenopeo-napoletano del ns.amico Velardiniello,da sxtudi evinti dai noti studiosi anzimenzionati,per cui non si può che augurare ad majora semper a questo nostro amico istintuale,versatile,comunicatore d'effetto e soprattutto degno di passar alla storia dei veri cultori del ns.patromobnio folklorico e della storia patria. A premiare le nozze con l'Accademismo di Strada di stampo Velardiniello di Alessandro Figus,vero figli di Ines Corona,nell'anniversario della dipartita,sua grande e vera Maestra che ne scoprì le doti uniche,ineguagliabili e altisonanti,che fanno eco nella storia dei mzateriali minori che è di gran lunga di tradizione di civiltà rispetto alla storia ufficiale clientelare e strumentalizzata fatta di politica -sindacale,che è fatta sol per far la narratio di effetto e della bella figura.
Oramai la ricerca multimediale interattiva cibnernetica c'insegna che quella storia che abbiam studiato è fattìa sol di blablab la che anche se serve,ma è riduyttiva rispetto a questa megaermeneutica storiografica,fatta di confronto aperto al dialogo tra correnti ed esponenti che si lascian coprire sol dai loro messaggi scaturiti dalle loro"creature",ma non dla loro biografismo e stile personale che da il leitmotive della vera cultura nel mondo internettiano.
Credimi, voglio testimoniarlo a chiunque che per me la tua presenza ha dato uno choc emotivo perchè sembra assaporare col gusto del profumo saldigno con la provocazione tipica del profumo del mare livornese, poi echeggiato dalla musica di Bach: un trionfo nel tronfio tuo attestare fa bene vedere l'excursus del tuo percorso professionale tra la vision tua sempre che ride alla vita che da conforto e nello stesso tempo son sicuro che voglia dire: amici,coraggio, fate come me, non arrendetevi; andate avanti;e quest'incoraggiamento si vede anche nei suoi studi specie anatomici, dove lì sta il concettualismo lirico dell'arte onirica, dove sesso e sensualità sembran unirsi in un unico tema: della passio cruda e nuda, senza alcun motivo di censura,anzi la nudità dell'arte come della lirica sembra cantar ciò che si sente dentro e si deve cacciar fuori senza alcun motivo di timore, ma liberi di esistere. Ecco poi il sacro e profano tra le figure agiografiche e quelle viscerali dei putti, che fanno promettere all'Artista, figlia che mai deve dimenticare la sua maestra Ines corona come la sua terra d'origine sarda,che se si butta a fare nudi umani,forse lì si notano meglio tratteggio delicato sinuosità olistiche, particolari chiaroscurali,impronte tipiche di insiemi di struggente dolore misto ad un focoso ardore di sessi e connessi alla poesia,dove le figure sembran cantar le corde dei propri cuori non più freddi e statici, ma caldi di un dinamismo che vive e palpita come in amplesso sempre gradito e mai dimenticato o non praticato. Ecco: il colore deve cedere alla tentazione come la parola deve unirsi alla vivacità espressiva per comunicare un sol messaggio di Corona come di Figus e forse meglio ancor del trado Velardiniello: pathos e thanatos, simboli del vero eros.
Portavo Leda il mio cane a ogni Mostra come in ogni luogo, come ad ogni ora ed altrettanto in ogni occasione: non c'e faceva parte di me, e mi auguro che in questa Mostra che è stata una bella manifestazione di incontro come anche un'occasione di vernissage x trovar giudizi critici tra spazio e tempo che non deve mai finire, eppure, leda se fosse stata a misura d'uomo avrebbe fatto la sua parte e voi? 
 cosa voglio ammettere di chiusura sicurezza espositiva in questo mio commento al blog di Alex Figus, figlio di quella grande Ines corona mai dimenticata anche se compianta: che se ognuno legge con attenzione e riflette sulle strategie espositive fatte, darebbe un sano giudizio critico che fa scuola e non rimarrebbe inerte e quasi o d'invidia o di complesso d'inferiorità. Io invece ci sto e son presente e sempre a fianco del valente velardiniellano, maestro di strada e vero Accademico autodidatta, che val molto di + di quelli.........giacchè oggi ci si può laureare anche on line: basta che si paghi; invece lui NO, si è sacrificato come ancor oggi x dar un barlume di quintessenza che altri son gelosi e se lo tengono x se: ecco la sua universalità umanitaria quasi di riforma scolastica sull'arte e poesia oggi, per dirla con gli anzidetti studuosi che lo han reso celebre nelle loro idee come nei loro pensieri che mi han permesso di tracciare questi enunciati da far scuola. 

Giornalista Aldo professore zolfino 
aldozolfino@libero.it

Fotografie di ALESSANDRO FIGUS

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Blog di ALESSANDRO FIGUS

ALESSANDRO FIGUS

GLI OCCHI DELLA FANTASIA - AFFRESCO - di Alessandro FIGUS

Guardarsi attorno, imparare ad apprezzare tutto ciò che è bello, scoprire il bello in ogni cosa… Le cose più semplici anche quelle che a prima vista appaiono insignificanti, possono servire a destare in noi un emozione, un interesse solo se riusciamo a vederle…
A volte e con gli occhi della fantasia che vediamo.
Un racconto, una poesia, una musica, creano in chi ascolta, altrettante immaginazioni.
Imparare a fermare queste immagini, riuscire per mezzo della pittura, a trasmettere le nostre impre… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 15:38 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

SPOSI DI MAGGIO

di Alessandro FIGUS


mezzogiorno ventilato,
fragrante di fiori,
mondo inghirlandato,
petali di rose ci accompagnano,
fanciulle dalle finestre
si lasciano sfuggire
sguardi d'invidia amorosa,
manciate di grano e chicchi di riso,
amore,fortuna e rose,
grano e chicchi di riso,
le siepi rossegianti
nella valle tutto ci sorride.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 11:04 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

SPIRITO

di Alessandro FIGUS

Spirito,
che sogni di essere libero
di far librare
le tue ali nel vento
oltre le barriere
dell'eterno infinito,
tu che navighi
nel mare tempo,
brucia la tua anima,
nelle fiamme,
dell'inferno il cristallo...
ove giace sofferente
il tuo desiderio di libertà.
Tu che dispieghi in volo
le tue ali sopra le nuvole
del paradiso,
oltre l'ultima stella,
e in basso guardi,
con un dito indichi il mondo...
invidio il tuo sapere,
non la solitudine,
non il tuo dolore.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 11:01 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

SOGNI PROIBITI

di Alessandro FIGUS

Son sogni,
proibiti nella vita,
dal mare la brezza
d'asfodelo il profumo,
di risacca la dolcezza
tra i capelli le sue dita,
raggi di luna sul mio viso,
s'appoggia sul cuscino
la luna col sorriso,
ma non dorme con me,
nel suo caldo abbraccio
le sue mani su di me,
com'è dolci onde
mi avvolge,
mutando come per magia
mi trasporta sulle sponde,
di colei ch'è la barca
ch'è la vita mia,
sento il calore
il respiro, l'amore,
la voce del cuore
sento le braccia sue,
con… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:59 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

RICORDI DI UN ALTRO GIORNO

di Alessandro FIGUS

Permetti?che Dio(che ritengo siam noi veri amici senza conoscerci ti benedica, benedicendoci tra noi in reciprocità. son commosso credimi ...

Giornalista aldo professore Zolfino

aldozolfino@libero.it


la spiaggia carezzata
da una limpida acqua
bastava guardarla
per sentir la voglia
di tuffarcisi dentro...
pur di entrare in quel fresco
e pulito argento...
stupiva un bambino
vedendo le onde saltellargli
come tanti cuccioli intorno...
col suo vise… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:55 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LEVARE L'ANCORA

di Alessandro FIGUS


Amore e prima mattina
tu ancora stai riposando
ho già preparato le borse
ora sto buttando giù
queste righe per te
non trovo le parole
difficoltoso farti capire
quel che anch'io non so spiegare
fra poco mi metterò in mare
mai più riapparirò ti devo lasciare
quando si solleva la frescura
quando si leva la brezza non …
trattenerla non è possibile e vagabonderò
un dolore ti lascerò! Ognora!
Non ti destare ora!
Amore le mie mani tremolano
i miei occhi stanno ver… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:53 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LE FARFALLE

di Alessandro FIGUS

Tutti ammiriamo
sempre
con gioioso
stupore
le farfalle che,
briose
e leggiadre
grazie alle colorazioni,
dai tocchi soavi e leggeri,
sono eguagliate
a fiori volanti
per le forme raffinate.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:51 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

L'AUTUNNO

di Alessandro FIGUS


il colore giallo rosso,
le erbe e le foglie di taluni alberi,
il freddo verde, dei fiori
e delle siepi,
del cielo stesso e questi alberi
di un verde insolito,
che mescolano toni azzurri,
pallido quello dei salici,
cupo quello dei pioppi,
marino del cielo l'azzurro,
davanti un senso d'irreale
come riflessi dall'acqua,
o dai vetri di una finestra.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:48 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LA SPOSA

di Alessandro FIGUS


Lacrimette
per le cose e le persone lasciate,
sorrisi nostri reciproci
mani intrecciate,
occhi con dentro l'infinito,
riflesso, degli occhi tuoi amati,
cuori pieni di certezza,
il mondo un paradiso terrestre,
davanti a me il suo sorriso,
fra le pieghe del mio vestito
petali di rose e chicchi di riso.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:47 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LA SPIAGGIA

di Alessandro FIGUS


Si scende verso il mare
la spiaggia è il pendio
in questo punto si và ad allargare,
con sabbia finissima e mobile,
sè non scalzi, bisogna alquanto faticare,
il vento ammucchia la sabbia in vere dune.
la striscia solida da raggiungere,
lambita dalle onde chiare come acqua di fiume.
Eccoci dunque nel cerchio del sogno
tanto sognato,
fra terra e mare,
di vele rosse il primo fiorito,
l'altro di liliflore e di ranucolacee.
Dopo la zona dorata dell'arenile,
si vedono… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:45 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LA SERA DEI BACI

di Alessandro FIGUS

scivola sul cuore
una sensazione di calore
puro amore
adornato di rose
non son sconosciute cose
sensazioni profumose
sono gesti audaci
or taci
solo il fragore dei baci

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:43 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

LA NEBBIA

di Alessandro FIGUS

La foschia diveniva
scarsamente, moderatamente infittita
in nuvole che,
senza sosta ottenebrava,
un modello consegnava
segnale, violento, turbinoso;
se non Che,
verso la metà
quel ciel profondo
e calato, appariva
fitto e velato,
Impallidito l’astro copriva
Ciò che attorno
il crepuscolo cospargeva
fiocco e consumato
il colore piovigginava
la dipartita finale
ponderoso e grave …

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:40 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

IL TACCHINO

di Alessandro FIGUS

La nei Residui di steli
e foglie di una coltura,
cereali, rimasti
soli dopo la mietitura.
va il tacchino
va avanti a scatti,
a balzi.
capo e collo nudi e verrucosi,
piumaggio e tinte metalliche,
coda erigibile a ruota
con l’altrui quantità di uova
in una volta
che un volatile cova
I pulcini che ne nascono.
Figliolanza numerosa.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:37 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

IL PAESELLO

di Alessandro FIGUS

ALESSANDRO FIGUS VELARDINIELLANO MEMORIA SEMASIOLOGICA DI GIUSEPPE E SALVATORE ZOLFINO CON TERESA D'AMICO CON RICERCHE DI ARCHIVIO E LABORATORIO DI STUDI SEMNARIALI DI GIUSEPPE E ANTONIO D'AMICO CON CARMELA TRIMARCHI
Figus può ritenersi in questo palpito sentimentale un vero Velardiniellano, proprio perchè sta a singificare che la sua indole verace e schietta è all'unisono proprio come lo storico cantastorie, antesignano cantautore, prodrome posteggiatore, veter… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:30 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

IL CANTO DEL CIGNO

di Alessandro FIGUS

Danzano nella mente
sinuose parole mute,
da una signora pronunciate
amorevolmente,
lasciandomi di stucco
come la bellezza d'un cigno
per natura nato muto,
come si sa
invita sua mai un fiato,
ma prima di morire
e come per miracolo,
cerca dove riposare
d'improviso il canto più bello,
prima di andare
silenzioso grido di dolore,
di chi ha voluto amare
questa vita,
che per destino
compagna altro non avuto
che la signora solitudine.

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:27 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

IL BASTIMENTO

di Alessandro FIGUS

Ecco iol mare della vita dove noi rappresentiamo sol una goccia che poi nel tempo e nella moltidudine,si asciugherà pure e passeremo inevitabilmente purtroppo nel........................dimenticatoio della storia preistorica.

Giornalista aldo professore Zolfino

aldozolfino@libero.it

Il bastimento vaga e ti porta via
in alto la marea e già sei meno mia
Io non posso evitare oramai ma come mi tormento
a concepire con la fantasia che sarai di un altro!
Il basti… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:21 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

GIARDINO FIABESCO

di Alessandro FIGUS

odore di rosa,
è la prima aria,
è il profumo dei pioppi,
nel sentirlo l'impressione
di un giardino fiabesco,
con laghi, cigni, tempietti e statuette,
circonda la mia dimora,
la scala di pietra scende alla strada,
il viale alberato conduce al bosco,
si sente il canto del cuculo,
mi ricordava la fanciullezza acerba,
la voce del cuculo mi attira,
come da bambino vorrei trovare il nido.
L'erba è fresca e ho voglia
di piegarmi e sorbirne la rugiada,
sulla siepe… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:17 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

FUGGIRE

di Alessandro FIGUS

le nostre anime di angeli, contengono amore da dispensare,
ma le nostre ali sono nere, in quanto nati per soffrire,
ma sono anche così grandi e forti per proteggerci dagli urti della vita
e permetterci di volare più in alto di tutti!


A volte vorrei
fuggire lontano...
essere un libero spirito,
spalancare le mie ali
e senza più ostacoli
volare nell'aria,
oltre l'orizzonte
potermi sedere su una nuvola
e cavalcare venti ed uragani...
volare sino al sole
fondere la mia… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:15 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

DIPINTO

di Alessandro FIGUS

Sciocco a cui strombetto? Sfortunato! Che induco in tentazione?
Novella l’ingegno mio
All’irrazionale sponda
Al muto selciato, all’indifferente brezza…
Ahimè, che nuovo nun dà risposta
Che il borbottar dell’onda sulle sponda!

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:13 —

ALESSANDRO FIGUS

L'ANGOLO DELLA POESIA - POESIA - di Alessandro FIGUS

ARRIVEDERCI SPOSA

di Alessandro FIGUS

Le tue parole
taglienti come lame,
trafiggono il mio cuore
espugnando la mia corazza,
non sento dolore
guardo me stesso come riflesso,
mi ostino a sognare
nascondo in me ogni crudeltà,
come ad un bimbo si fa...
sul mio volto non un sorriso,
amara tristezza si legge sul mio viso,
e di lei dolci parole ora,
ma il cuore mio è sordo,
IO AMO!
grido muto ad un mondo sordo...
la solitudine il mio loculo,
le sue parole una tenue speranza,
i miei pensieri marcette… Continua

Post aggiunto il 27 Maggio 2009 alle 10:10 —

Spazio commenti (44 commenti)

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Alle 11:08 del 9 Giugno 2009, Gian Maria Annunziata ha detto...
Ti ringrazio per il complimento! Presto pubblicherò nuove opere e vedremo i progressi fatti. Buona arte anche a te.
Alle 19:59 del 5 Giugno 2009, Gian Maria Annunziata ha detto...
Ciao, Alessandro. Ho letto con piacere che percorriamo "strade" simili e voglio complimentarmi con te per la scelta dell'affresco: tecnica tanto antica quanto imperitura...mi piacerebbe moltissimo imparare, ma in questo periodo riesco soltanto a dare qualche pennellata alle tele che attendono sparse per casa!
Alle 17:24 del 27 Maggio 2009, anna maria tanucci ha detto...
grazie per l'amicizia complimenti per la tua arte...
Alle 23:22 del 23 Maggio 2009, sylvia bollé ha detto...
Et merci pour la superbe musique!
Alle 23:21 del 23 Maggio 2009, sylvia bollé ha detto...
Merci Alessandro!
J'espère pouvoir mettre mes photos sur le site c'est encore un peu...regarder et découvrir..
ciao
sylvia
Alle 22:06 del 23 Maggio 2009, Fernando Douglas ha detto...
Grazie Alessandro il vostro lavoro è molto buona mi piace
saluti
Fernando Douglas
Alle 21:24 del 22 Maggio 2009, francesca galzerano ha detto...
..il mio vero lavoro è quello di gestire tutte queste cose!....che fatica!!?
Alle 13:20 del 22 Maggio 2009, Giuseppe Accumoli ha detto...
Ciao Alessandro...,grazie .., complimenti anche a te e un in bocca al lupo x il tuo lavoro....!!!!
Buona giornata...e.........buona arte...!!!!!!
Alle 20:46 del 20 Maggio 2009, expo ha detto...
http://expoartcc.ning.com/forum/topics/prima-edizione-del-premio



Concorso PoetArt 2009

Prima edizione del Premio “PoetArt 2009” in memoria di Dario Giuliano




Il Premio è aperto a tutti, artisti e poeti italiani e stranieri, ed è suddiviso in due sezioni:



Sezione A: Poesia (in lingua e in vernacolo)

Sezione B: Arti visive (pittura, scultura, fotografia, ecc.)



in allegato bando con scheda di adesione



Per ulteriori informazioni: Carmine T.A. Verazzo Amministratore del portale ExpoArt

tel 0815046277 cell.3397655841 E-mail catuan@libero.it



http://expoartcc.ning.com/forum/topics/prima-edizione-del-premio
Alle 14:42 del 20 Maggio 2009, AdelA CasadO ha detto...
Ciao Alessandro. Gracias por tu amistad.
Tu obra es magnífica.
Sauti, AdelA
 
 

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