“ La mia opera è atea, materialista e comunista.
È atea perchè è priva di una forma trascendente, non ha caratteristiche spirituali o intellettuali.
È naturalista perchè è costituita dai propri materiali, senza cercare di imitare gli altri.
Ed è comunista perchè la sua forma è ugualmente accessibile per tutti gli uomini.”
Carl Andre
La scelta dell'informale, dove informale non vuol dire mancanza di forme, è dettata da una scelta di purezza e di continuità.
Purezza derivata dalla sua aniconicità, dove il gesto si tramuta in segno, traccia, sedimento, grumo che coagula le sensibilità, le vibrazioni, i desideri, i sogni ma mai i racconti.
Astrarre è tirare fuori qualcosa dal tutto, mettere in evidenza l'essenziale dalla scorza della forma imitativa degli aspetti del mondo sensibile con tutti i suoi dettagli, per esprimere le emozioni attraverso gesti, linee e colori.
Continuità, con un'arte che fu intesa come esistenza totale quando, uscendo dall'esperienza che sterminò uomini e cose quale quella del conflitto mondiale, si volle, con questa libertà di segno e gesto, vedere il modo per risorgere a nuova vita. Scelta ancora valida visto la continua distruzione non solo di persone, ma anche e sopratutto di idee e di valori. Rompere gli schemi attraverso il segno e far riemergere meraviglia e stupore dal magma come una nuova luce che ci guidi nella riconciliazione.
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per il b/n mi ci vuole ancora un bel pò di esperienza...!!
Saluti!!!
ciao e buona arte