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“Arte In MAGNO”
Studio di ricerca Artistica
di Saverio MAGNO
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Via Alfotville 45
63037 San Benedetto del Tronto (AP)
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Teorico de “La Nuova Visione Spaziale”
Coltiva l'arte da oltre 30 anni. La sua formazione artistica ha seguito un organico processo evolutivo in assoluta sinergia con tutte le forme dell'Arte.
Nel 1987 esegue studi di: disegno anatomico, studi delle teorie di CHEVREUL per l’uso del colore, studi di prospettiva e studi personali della visione tridimensionale, teorizzando la “Tridimensionalità Binoculare”.
Vince per riconosciuti meriti artistici: la Medaglia d’Argento ”Pico della Mirandola” e nel 1991 la medaglia del Presidente della Repubblica , allora Francesco Cossiga.
Alla sua attività artistica viene dato ampio rilievo nel catalogo “Immagine E STRUTTURA “ a cura di Paolo LEVI, presentando 20 nuovi Artisti all’attenzione del pubblico.(ed. Giorgio MONDADORI & Associati)
Nel 1993 su invito di Donat Conenna, partecipa alla XXX edizione del “Premio Ambiente” presso la Galleria del Sempione di Arona, dove gli viene conferita la Pagina d’Oro con medaglia d’oro da parte della giuria composta tra gli altri da Gillo Dorfles, Everardo Dalla Noce, Ettore Mo, Antonio Fomez, e Luigi Bovio.
Nel 1994 viene censito tra le proposte della critica e del mercato nel volume edito dalla FENICE 2000 (ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA), con la consulenza di Luciano Caramel.
Nel 1997 in occasione della sua partecipazione alla XII edizione del “Premio Italia per le Arti Visive” di Firenze (ottenendo il 1° premio), il mensile “Eco d’Arte Moderna” gli dedica un ampio articolo con presentazione di Osvaldo ROSSI.
Nel 1998 viene invitato a Milano dal titolare della Cattedra di Pittura di Torino “Xante Battaglia” per una mostra personale presso il suo studio, che effettuerà nel mese di dicembre, con catalogo della mostra dal titolo (Il Mare l’Informale).
Nel 1999 vince il 1° Premio con l’opera (Fondo Marino) al “Premio Truentum” di Martinsicuro (TE).
Vince il 1° premio al concorso di Pittura di Camerino (MC).
Vince il 1° premio a Pievebovigliana (MC), la giuria è presieduta da Gino Marotta.
Nel 2000 in occasione della partecipazione al “Premio Boccioni” nell’ambito della fiera d’Arte di Morciano, vince il 1° premio speciale. Nello stesso anno partecipa con 15 opere alla mostra collettiva “Artisti a confronto” presso la villa Museo Breda di Padova.
Vince il 1° premio al Concorso grafico pittorico “IMAGO CHRISTI” indetto dal Comune di Arquata del Tronto (AP) in occasione del Giubileo 2000.
Nel 2003 in occasione del 25° anno di attività Artistica alcuni Comuni della Provincia di Ascoli Piceno propongono le sue opere in una Mostra Antologica, con inizio nel mese di maggio a San Benedetto del Tronto, presso la Palazzina Azzurra, proseguendo ad Arquata del Tronto, presso la Rocca Medioevale, a P.S. Elpidio, presso villa Murri, a Fermo presso, Villa Vitali, terminando l’itinerario artistico nel mese di novembre, presso il Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno.
Nel 2004 partecipa alla mostra “Al caro Giorgio GABER” a Milano e sarà presente al “Miart” di Milano 2004, con mini opere su carta a memoria di Pierre Restany.
Dal mese di settembre 2004 mette in pratica studi eseguiti nel 1986/87 sulla: Tridimensionalità binoculare e L’Allineamento spaziale, definendoli “La Nuova visione Spaziale”.
Nello stesso anno è presente alla 23ma Rassegna (L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore), patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cura di Giulia Sillato.(Fortezza di Peschiera del Garda (Vr), luglio/sett.2004
Nel 2005 partecipa alla “Biennale d’Arte Internazionale” - Ankara (Turchia).
Nel 2006 Spazio ZOOOM “Anche L’occhio vuole la sua Arte”, personale presso Centro Salmoiraghi e Viganò - Castel di Lama (AP.), presentazione de “La Nuova Visione Spaziale”;
Invitato al “Premio Open Art”, Sala Bramante “Roma”; alla mostra “Il Peso Dell’Arte” Mondadori Multicenter di Milano e al Castello Conti Maggiora (Novara); è presente alla 24ma Rassegna (L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore), patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cura di Giulia Sillato, Museo Civico San’Agostino di Cremona sett. 2006.
Nel 2007 viene invitato alla sesta “Biennale d’Arte Sacra” (Malta) e allo Spazio eventi Mondadori per la 52ma “Biennale d’Arte di Venezia” (TO CALL TO MIND) - San Marco 1345.
Nel mese di dicembre 2007 e gennaio 2008 è stata presentata dalla D.ssa Giulia Sillato, la teoria dell’artista Saverio Magno “La Tridimensionalità Binoculare “ su Canale Italia e su Sky 883.
Nel mese di marzo 2008 partecipa all’evento WhipArt “ Mostra d’Arte contemporanea “ Porto realtà e sviluppo”, presso la Stazione Marittima di Napoli.
Vince il concorso “Etichette d’Autore” per la realizzazione di etichette di vino ad Asti.
Dal 19 aprile al 15 giugno del 2008, presente con Opere sulla “Tridimensionalità Binoculare” alla 25ma Rassegna (L’Arte Contemporanea nelle Antiche Dimore), patrocinata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a cura di Giulia Sillato, presso la Fondazione Varrone “Palazzo Potenziani di Rieti”, con catalogo Electa Mondadori.
Mostra “Oltre il segno” Metropolitan Art Gallery (Lecce) a cura di Raffaele De Salvatore - luglio 2008.
Sarà presente su invito alla giornata dei Musei Italiani del Contemporaneo “Proposte per una collezione”, presso il MAUI, Museo dell’Arte dell’Unità d’Italia di Teano, (CE) dal 4/10/08- 9/11/2008.
Nel giugno 2009 invitato alla mostra presso la Galleria Via Larga nel Palazzo Medici di Firenze.
Presente nella mostra COSMO-GRAFIE presso Villa Gualino di Torino, luglio 2009.
Hanno giudicato le sue Opere tra gli altri: Luciano Bertacchini, Donat Conenna,Everardo Dalla Noce, Raffaele De Grada, Gillo Dorfles, Paolo Levi, Nicola Micieli,Sergio Poletti, Paolo Rizzi, Osvaldo Rossi,Carla Rugger, Mirella Ruggieri,Giorgio Segato, Stefania Severi, Giulia Sillato,
Umberto Zaccaria, Paolo Zauli.
Il Maestro è a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)
e da più di 30 anni coltiva tutte le forme dell’ Arte,
non escludendo la Musica.
Conosce le Teorie sul Colore di Chevreul
e approfondisce l’Anatomia e la Prospettiva,
al fine di elaborare nuove, e alla fine intriganti,
teorie sulla visione spaziale.
Merita la “Medaglia d’argento Pico della Mirandola”,
oltre a quella conferitagli nel 1991 dal Presidente della Repubblica,
allora in carica Francesco Cossiga.
Si immette quindi su un percorso di ascesa,
che lo impegna in una ricerca artistica di grande respiro intellettuale,
peraltro iniziata a metà degli anni ’80 che introduce
nel panorama della Storia dell’Arte Contemporanea
una nuova Visione Spaziale,
relativa questa non all’oggetto rappresentabile,
bensì allo spazio in cui esso è rappresentato:
Picasso, con il Cubismo, aveva cercato di elaborare
una conoscenza totale dell’oggetto,
facendone emergere i punti di vista
esclusi dalla classica rappresentazione tridimensionale,
ossia la prospettiva: in che modo? Scomponendolo!
Mondrian, con il NeoPlasticismo,
nega addirittura profondità alle cose
e ci presenta superfici piane, attraversate da corsìe geometriche;
Fontana decide che l’oggetto non debba più essere rappresentato
nè in forma figurativa né in forma astratto — allusiva
e lo porta fuori dalla tela, nello spazio vivo di tutti i giorni.
Magno si interroga non sulle cose,
ma sul rapporto tra lo spazio e le cose:
inizia sperimentando l’Allineamento Spaziale
e analizza che, osservando l’oggetto con ciascuno dei due occhi,
separatamente, questo si proietta o verso destra o verso sinistra.
Nasce la teoria della Tridimensionalità Binoculare,
originale forma di Astrattismo Geometrico,
in cui la superficie del quadro si suddivide in campiture di colori diversi:
sono i piani spaziali percepiti dall’occhio
che, se non unifica la propria visione a quella dell’ altro,
coglie singolarmente i diversi passaggi di profondità,
tutti convergenti verso l’osservatore.
Giulia Sillato